FAQ

Le scuole universitarie professionali (SUP) sono università orientate alla pratica professionale.
Le formazioni sono strettamente connesse al mondo del lavoro e al corrispondente settore d’attività. Le SUP si occupano di numerosi ambiti di studio (tecnica, economia, design, arte, lavoro sociale e sanità) preparando gli studenti all’ingresso nel mondo professionale.

Università e scuola universitaria professionale applicano lo stesso sistema formativo, basato sulle modalità previste dalla riforma di Bologna ed entrambe forniscono un titolo di studio riconosciuto. La differenza sostanziale risiede nelle modalità di insegnamento.

I titoli di Bachelor e Master SUPSI sono riconosciuti a livello svizzero ed europeo. A partire dal 2004 SUPSI ha adeguato i propri corsi al modello di studio stabilito dalla Dichiarazione di Bologna. Questo rende i titoli SUPSI compatibili con il sistema universitario in vigore all’interno dell’Europa e valevoli per intraprendere una professione in Svizzera e all’estero. SUP offrono corsi con piccole classi ed abbinano sempre la teoria all’esercitazione pratica.

Il termine “Riforma di Bologna” descrive il processo di armonizzazione del sistema accademico europeo, che deve il suo nome al vertice dei ministri dell’istruzione superiore tenutosi a Bologna il 19 giugno 1999. La più importante novità portata dalla Riforma è la nuova articolazione del percorso di studio, strutturato in due fasi: laurea triennale (Bachelor) e laurea magistrale (Master), detto anche percorso 3+2.
La laurea triennale permette di ottenere un titolo di studio di impronta generalista, che abilita alla professione o ammette al proseguimento degli studi attraverso un percorso Master, che permette la specializzazione in una particolare disciplina.

L’armonizzazione dei sistemi di studio ha come scopo la standardizzazione delle tipologie di formazione. Ciò permette una maggiore trasparenza e leggibilità dei percorsi formativi e dei titoli di studio e la possibilità concreta per studenti e laureati di proseguire agevolmente gli studi o trovare un’occupazione in Svizzera o in un altro paese europeo.

In seguito alla Riforma di Bologna, i percorsi di studio sono stati strutturati in diversi moduli, ognuno dei quali vale un determinato numero di crediti di studio secondo l’European Credit Transfer System (ECTS). Un credito ECTS rappresenta un carico di lavoro variante dalle 25 alle 30 ore settimanali. 60 crediti misurano all’incirca il carico di lavoro di uno studente a tempo pieno nell’arco di un anno accademico. Per ottenere un titolo di Bachelor occorre ottenere 180 crediti di studio; per un Master sono necessari dai 90 ai 120 crediti.

“ECTS” rappresenta la nomenclatura europea che descrive i crediti di studio, mentre “CFU” (Credito Formativo Universitario) è la dicitura italiana. Non vi è alcuna differenza.